L’ozono nell’atmosfera

In quanto tempo e dove si forma l’ozono?

L’ozono atmosferico si forma nella stratosfera, a un’altezza di oltre 20 chilometri, per l’azione dei raggi ultravioletti del sole sull’ossigeno dell’aria. L’energia delle radiazioni solari rompe la molecola di ossigeno nei due atomi che la compongono. Ogni atomo d’ossigeno libero, poi, si lega con un’altra molecola di ossigeno non ancora “dissociata” e forma una molecola di ozono (che è quindi composta da tre atomi di ossigeno). La produzione è istantanea e continua.
Armonie delicate. Si crea così un equilibrio perfetto: infatti, l’ozono prodotto a sua volta assorbe le radiazioni solari e si scinde, ritornando ossigeno. Le radiazioni ultraviolette, letali per la vita animale e vegetale, vengono “fermate” da questo processo e non raggiungono la superficie terrestre. L’ozono si può anche formare in quantità piccolissime nelle zone più basse dell’atmosfera, sotto i 15 chilometri, per effetto delle scariche elettriche temporalesche.

Piove sui giusti e sugli iniqui, come diceva quello, e dopo resta sospeso nell’aria un buon profumo, che di solito sa di pulito e di terra. Come spiega Karl Smallwood su Gizmodo, il familiare profumo di pioggia è il risultato della combinazione di tre diverse fonti, dovute a una serie di reazioni chimiche e fisiche.

Ozono
La prima fonte, quella che ci fa dire di sentire profumo di pulito soprattutto dopo un temporale, è l’ozono. Le molecole di ozono sono formate da tre atomi di ossigeno. Ha un odore pungente che ricorda abbastanza quello che si sente in piscina a causa del cloro, disciolto in acqua come disinfettante. I fulmini che si formano durante i temporali possono causare la rottura delle molecole di azoto e di ossigeno, portando alla formazione dell’ozono, che viene poi portato a bassa quota dalle correnti che si formano tra le nuvole. Per questo motivo molte persone avvertono il profumo della pioggia ancora prima che arrivi, soprattutto d’estate, perché l’ozono può essere trasportato dai venti a grande distanza e precedere l’arrivo del temporale.

Il naso umano riesce a distinguere facilmente la presenza dell’ozono nell’aria. In media basta che siano presenti 10 parti di ozono per miliardo per percepire l’odore di pioggia. È un bene che il nostro organismo riesca a distinguerlo così facilmente: in alte concentrazioni l’ozono è molto pericoloso perché può danneggiare i polmoni. Alle concentrazioni in cui si trova durante un temporale e più in generale nell’aria che respiriamo tutti i giorni è invece innocuo.

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