Proprietà dell’ozono

Di cosa è fatto l’ozono

Il nostro obiettivo è conoscere le proprietà dell’ozono.
Ci serve per capire come vengono successivamente applicate ai vari campi.
Per ottenere ciò, occorre comprendere di cosa è fatta e come reagisce questa sostanza chimica.

L’ozono è una forma alternativa di ossigeno.
Le sue molecole sono formate infatti da tre atomi di ossigeno.
La sua formula chimica è O3.
Christian Friedrich Schönbein scoprì l’ozono nel 1840, durante esperimenti di ossidazione lenta del fosforo bianco e di elettrolisi dell’acqua.

Le proprietà dell’ozono si attivano nell’acqua

L’ozono è un gas instabile che si attiva in soluzione acquosa di 20 minuti.
Non può dunque essere conservato.
Ma deve essere prodotto al momento dell’uso.

Dal momento che non è stabile nel lungo periodo, non viene pertanto prodotto e commercializzato in bombole come gli altri gas industriali.
Viene generalmente preparato al momento dell’utilizzo, attraverso apparecchi detti ozonizzatori.
Gli ozonizzatori convertono l’ossigeno dell’aria in ozono tramite scariche elettriche.
Il risultato è un potente ossidante naturale, in grado di agire in modo efficace e decisivo, come un potentissimo veleno, contro il proliferare di forme viventi invasive e deleterie, come virus e batteri.

Un po’ di chimica dell’ozono

L’ozono è dunque una sostanza chimica ossidante.
Le sostanze chimiche ossidanti sono in grado di cedere atomi di ossigeno all’interno di una reazione chimica detta di ossido-riduzione.
In questo tipo di reazione chimica vi è sempre una sostanza ossidante che subisce una riduzione (in tal caso l’ozono) e una sostanza riducente, che a contatto con l’ossigeno, si ossida.

L’ozono, un antibatterico potente quanto il cloro, ma assolutamente naturale e innocuo

Proprio per le sue potenti proprietà ossidanti, l’ozono viene impiegato per sbiancare e disinfettare, proprio come succede per il cloro.
Il cloro è un importante agente chimico utilizzato nella depurazione dell’acqua e come sbiancante nei disinfettanti.
È stato fra le prime armi chimiche impiegate su vasta scala, in forma gassosa.
Si usa tuttora come battericida nell’acqua potabile e nelle piscine.
Esso è costituito da: acido ipocloroso HClO, ipoclorito di sodio NaClO e clorito di sodio NaClO2.

Gli effetti dannosi del cloro sull’organismo umano

Ma a differenza dell’ozono, il cloro irrita il sistema respiratorio, soprattutto in soggetti come bambini e anziani.
Allo stato gassoso aggredisce le mucose, mentre allo stato liquido provoca ustioni cutanee.
Può provocare fastidi agli occhi, danni anche rilevanti all’apparato respiratorio e nausea.
Inoltre, l’esposizione cronica a bassi livelli di cloro, indebolisce i polmoni a causa dei suoi effetti corrosivi.
Ciò li rende vulnerabili ad altre malattie.

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